"Come si finanziano i virus mortali" di Fabrizio Gatti. Gain of function? better gain of disfunction!


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https://www.today.it/salute/virus-esperimento-fauci-covid.html#_ga=2.234359710.1604226930.1666190066-341867118.1666190066

Joe Biden deve risolvere un'altra grana con l'opposizione repubblicana, in vista delle elezioni di novembre per il Congresso. Gliel'ha procurata involontariamente il suo consigliere medico Anthony Fauci: l'istituto scientifico di cui Fauci è direttore ha infatti finanziato le ricerche con cui l'Università di Boston ha creato in laboratorio una variante di coronavirus, che è in grado di aggirare i vaccini Pfizer e Moderna e ha una letalità dell'80 per cento su cellule polmonari e topi.

La notizia dell'esperimento è contenuta in uno studio pubblicato il 14 ottobre sul sito specializzato bioRxiv e tuttora in attesa delle dovute verifiche. 

Immediate le critiche, per il rischio che la fabbricazione di agenti patogeni che non hanno antidoto possa provocare nuove pandemie, in caso di contaminazione accidentale dei ricercatori o rilascio del virus nell'ambiente.

La protesta degli scienziati

Una parte della comunità scientifica internazionale ha infatti colto con grande preoccupazione la nuova ricerca americana, indicandola come chiaro esempio di esperimento di gain of function, cioè di aumento di funzione in un pericoloso agente patogeno, e di ePPP, sigla inglese che significa “potenziamento di patogeni potenzialmente pandemici”. Anche se gli autori non usano mai queste definizioni nel loro articolo scientifico.

Andre Goffinet, professore emerito dell'Istituto di neuroscienze dell'Università di Lovanio, in Belgio, è stato tra i primi in Europa a dare l'allarme, con il suo gruppo che raccoglie oltre centocinquanta scienziati da tutto il mondo. “Si tratta letteralmente di ricerche di gain-of-function - scrivono alcuni professori del gruppo di Goffinet - questi esperimenti irresponsabili vanno fermati”.

L'origine della pandemia di Covid19 in Cina non è stata ancora spiegata e il ruolo dell'Istituto di virologia di Wuhan, finanziato fino al 2020 tra gli altri dalla stessa struttura governativa di Anthony Fauci, non è stato chiarito. Questo rende ancor più critici i commenti sugli esperimenti fatti negli Stati Uniti.

I finanziamenti di Anthony Fauci

Anthony Fauci è il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Disease, tra gli enti che hanno finanziato le ricerche dell'Università di Boston. Lo sarà fino a dicembre 2022. Oltre che consigliere medico del presidente Biden, Fauci è stato anche consigliere scientifico di Donald Trump nella gestione della pandemia. L'estate del 2021, incalzato dal senatore repubblicano Rand Paul, aveva dichiarato davanti al Congresso che né la sanità americana né il suo istituto avevano mai finanziato esperimenti di gain of function sui virus a Wuhan.

Già in uno studio pubblicato dagli scienziati di Wuhan il 30 novembre 2017, però, si parla di fabbricazione di chimere di laboratorio partendo dai coronavirus dei pipistrelli imparentati con la prima epidemia di Sars in Cina nel 2003. E quello studio cinese era stato finanziato, tra gli altri, dall'istituto di Fauci e dall'agenzia americana per lo sviluppo Usaid. Nelle 27 pagine della ricerca mai veniva usata l'espressione “aumento di funzione”: ma a Wuhan erano stati comunque clonati virus in grado di infettare cellule polmonari, che fino a quel momento non esistevano in natura.

Spesso la giustificazione degli esperimenti, che hanno sempre lo scopo dichiarato di prevenire le prossime pandemie, si basa su dettagli formali. L'Università di Boston, finita al centro delle polemiche per la nuova variante mortale più contagiosa, ha precisato che il nuovo studio non si inserisce in quel “filone di ricerca che viene definito gain of function, che consiste nel dotare i microorganismi di proprietà aggiuntive. Non ha ampliato le proprietà del ceppo di Washington del virus SarsCoV2 o lo ha reso più pericoloso - sostiene Ronald B. Corley, direttore del laboratorio in cui si sono svolti gli esperimenti -. Lo studio è stato fatto su un particolare tipo di topo che è altamente suscettibile. L'80-100 per cento degli animali infetti muore a causa della malattia causata dal ceppo originario”.

L'evoluzione tradita

Quello che però gli scienziati dell'Università di Boston, con la collaborazione dell'Harvard School of Medicine e di due università tedesche, dichiarano nel loro lavoro è di avere codificato nel virus originale della pandemia la proteina spike di Omicron: cioè la "chiave" di accesso alle cellule che rende questa variante molto più contagiosa, anche se meno aggressiva. Il risultato è quindi un virus – denominato Omi-S – letale come il primo ceppo della pandemia, ma contagioso come la versione al momento più diffusa nel mondo. Nella sostanza, l'esperimento ha fornito al virus originale capacità di trasmissione che non aveva.

“Mentre Omicron provoca infezioni blande e non mortali, [Omi-S] genera una malattia grave, con un tasso di mortalità dell'80 per cento”, scrivono infatti gli autori nel loro studio. Secondo l'Università di Boston la contagiosità acquisita non è aumento di funzione. Secondo gli scienziati critici, sì.

L'evoluzione naturale, come di solito accade nelle pandemie, ci aveva aiutati in questi tre anni selezionando, nel mondo e anche in Italia, una variante più contagiosa ma meno aggressiva come Omicron. Gli scienziati di Boston hanno invece  riportato indietro l'orologio evolutivo, fabbricando un virus che sui topi e sulle colture cellulari è sia altamente contagioso, sia aggressivo. Un tipo di virus che la natura aveva scartato. E l'uomo, interferendo con la biologia, ha rimesso in gioco.

COMMENTO:

Se queste notizie sulla creazione di una variante del coronavirus, altamente letale e infettivo, creato in laboratorio tramite gian of function, fossero vere, si può dire che l'umanità non è mai stata tanto malvagia, miope e pazza come adesso! 

Non sono bastati oltre 6 milioni di morti da coronavirus a livello mondiale? per non parlare dei costi economici. 

In un mondo sempre più allo sbando dal punta di vista climatico, dell'inquinamento e delle gravissime diseguagliante e  siamo anche in guerra, cosa significa continuare con il gain of function? Qui bisogna fare il contrario: il gain of disfunction!

Bisogna rispettare maggiormente la natura e dimenticare di infilarsi in scenari tanto gravosi di dolore quanto assurdi se autocreati dalla stessa umanità! 

Il gain of function è finalizzato a scopi di potere, sicuramente. 

Ma il mondo deve fermare questo scempio! 


Qui di seguito una petizione su change.org in merito alla questione

https://chng.it/S8rypPmnkg