Bankitalia: "La crisi ha distrutto tutti i settori dell'industria italiana"

Bankitalia: "La crisi ha distrutto
tutti i settori dell'industria italiana"

Da uno studio di via Nazionale emerge come "in tutti i comparti industriali i livelli produttivi sono inferiori a quelli precedenti la crisi". A pesare è soprattutto l'imposizione fiscale e i costi dell'energia. Tuttavia, c'è spazio per la ripresa se le imprese "sapranno trasformarsi"



MILANO
 - La crisi ha distrutto l'industria italiana: "La perdita di produzione ha assunto dimensioni preoccupanti" e "in tutti i comparti industriali i livelli produttivi sono inferiori a quelli precedenti la crisi". E' l'estrema sintesi di un ampio studio di Bankitalia sul sistema industriale italiano: "Dall'analisi - si legge - emerge un quadro di diffusa debolezza".

Lo studio di via Nazionale sottolinea come il costo del lavoro, "se valutato al netto della tassazione, non risulta un fattore di freno primario per la competitività delle imprese italiane" mentre "i costi dell'energia e una pressione fiscale molto elevata sull'economia regolare rendono più difficile alle imprese competere". Come se non bastasse la crisi ha appesantito le difficoltà
del made in Italy innestandosi su una tendenza di più lungo periodo.

Il tessile e le calzature hanno mostrato dall'aprile 2008 un calo del 30,7 e del 39,3% ma se si sale alla seconda metà degli anni novanta è il calo è del 50-70%. 

Tuttavia, secondo gli esperti di Bankitalia, "vi sono buone ragioni per dubitare che il destino dell'industria italiana sia segnato. Il suo declino non è irreversibile, purché le imprese sappiano trasformarsi. Un gran numero di imprese riesce ad essere competitivo in un contesto meno favorevole di altri".


Da http://www.repubblica.it/economia/2013/07/14/news/bankitalia_industria_crisi-62967972/?ref=HREC1-11